Ai religiosi francescani

Discorso del Santo Padre Francesco ai membri delle famiglie francescane del primo e del terzo ordine regolare

Cari fratelli,

il “Signor Papa”, come lo chiamava san Francesco, vi accoglie con gioia e in voi accoglie i fratelli francescani che vivono e lavorano in tutto il mondo. Grazie per quello che siete e per quello che fate, specialmente a favore dei più poveri e svantaggiati.  «Tutti allo stesso modo siano chiamati minori», si legge nella Regola non bollata. Con questa espressione san Francesco non parla di qualcosa di facoltativo per i suoi fratelli, ma manifesta un elemento costitutivo della vostra vita e missione.  In effetti, nella vostra forma di vita, l’aggettivo “minore” qualifica il sostantivo “fratello”, dando al vincolo della fraternità una qualità propria e caratteristica: non è la stessa cosa dire “fratello” e dire “fratello minore”. Per questo, parlando di fraternità bisogna tenere ben presente questa caratteristica tipica francescana della relazione fraterna, che esige da voi una relazione di “fratelli minori”.

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